Data di uscita: 14 maggio 2026
Genere: Commedia
Anno: 2025
Regia: Dario D’Ambrosi
Attori: Stefano Zazzera, Alessandro Haber, Andrea Roncato, Carla Chiarelli, Mauro Cardinali, Omar Monno, Francesca Giulia Geronimi, Nicolò Cerreti, Gianluca Fraternale, Christina Andrea Rosamilia, Dario Piccioni
Paese: Italia
Durata: 90 min
Distribuzione: Notorious Pictures
Sceneggiatura: Dario D’Ambrosi
Fotografia: Davide Leone
Montaggio: Davide Leone
Musiche: Stefano Ratchev
Produzione: Red Post Production
Trama:
Il film ha inizio in una notte come tante. Ciò che sembrava la solita routine si trasforma in un viaggio perturbante tra memorie, rimorsi e segreti di famiglia.
Un tassista solitario (Andrea Roncato) si ritrova immerso in una realtà allucinata e crudele, dove la sofferenza e la fragilità diventano lo spettacolo. Al centro della storia c’è la vicenda di un uomo segnato dalla malattia e dall’esclusione, simbolo di un dolore condiviso da molti, quello di chi vive in bilico tra dignità e abbandono, e di una famiglia sopraffatta dal peso insostenibile della disabilità. Ma in questo intreccio di esistenze spezzate e desideri inascoltati, non ci sono veri colpevoli né assolti, solo esseri umani feriti e vulnerabili, che cercano disperatamente uno spiraglio per riconnettersi alla propria umanità.
Accettare ogni individuo per ciò che è diventa allora un atto rivoluzionario. Se vogliamo davvero cambiare la società, dobbiamo partire dai più fragili, non considerarli un peso ma una ricchezza. Perché accanto a ogni persona con disabilità c’è un genitore, un vicino, un parente, una comunità intera. Due terzi della popolazione convivono, direttamente o indirettamente, con la disabilità. È tempo di riconoscere che la loro fragilità è anche la nostra, e che solo accogliendola possiamo riscoprire una forza collettiva capace di trasformare il dolore in possibilità di rinascita.
Tra visioni poetiche e sprazzi di crudele realismo, la narrazione ci conduce in un’esperienza emotiva intensa dove la vulnerabilità non è un limite, ma uno specchio attraverso cui ritrovare ciò che ci rende umani.
Un tassista solitario (Andrea Roncato) si ritrova immerso in una realtà allucinata e crudele, dove la sofferenza e la fragilità diventano lo spettacolo. Al centro della storia c’è la vicenda di un uomo segnato dalla malattia e dall’esclusione, simbolo di un dolore condiviso da molti, quello di chi vive in bilico tra dignità e abbandono, e di una famiglia sopraffatta dal peso insostenibile della disabilità. Ma in questo intreccio di esistenze spezzate e desideri inascoltati, non ci sono veri colpevoli né assolti, solo esseri umani feriti e vulnerabili, che cercano disperatamente uno spiraglio per riconnettersi alla propria umanità.
Accettare ogni individuo per ciò che è diventa allora un atto rivoluzionario. Se vogliamo davvero cambiare la società, dobbiamo partire dai più fragili, non considerarli un peso ma una ricchezza. Perché accanto a ogni persona con disabilità c’è un genitore, un vicino, un parente, una comunità intera. Due terzi della popolazione convivono, direttamente o indirettamente, con la disabilità. È tempo di riconoscere che la loro fragilità è anche la nostra, e che solo accogliendola possiamo riscoprire una forza collettiva capace di trasformare il dolore in possibilità di rinascita.
Tra visioni poetiche e sprazzi di crudele realismo, la narrazione ci conduce in un’esperienza emotiva intensa dove la vulnerabilità non è un limite, ma uno specchio attraverso cui ritrovare ciò che ci rende umani.
